Un’intensa esperienza sui passi di San Felice

Il Cammino di San Felice da Nicosia nasce nel 2013 da un’idea di Frà Salvatore Seminara, che con un piccolo gruppo di camminatori, percorrono a piedi il tratto Mistretta – Nicosia.

Già dopo la canonizzazione del Santo, avvenuta nel 2005, ogni anno nel mese di agosto, un gruppo di fedeli a cavallo percorrevano il tratto da Tusa a Nicosia, come momento celebrativo in onore di San Felice.

Ma è l’esperienza del 2014 che dà inizio proprio al Cammino di San Felice, con un percorso che ricalca appunto quello del pellegrinaggio a cavallo, quindi da Tusa, Pettineo, Motta D’Affermo, Mistretta, fino a Nicosia. Un pellegrinaggio comunitario, assistito e guidato dal punto di vista spirituale ed escursionistico, con tema dal titolo “Sui passi di San Felice…custodiamo il creato”.

Da allora ogni anno, in estate, si rinnova il cammino comunitario “dal mare ai monti”, “dalle Madonie ai Nebrodi”.

Un’intensa esperienza di pace sui passi del Frate Cappuccino che ha fatto della Strada il luogo della sua missione e del suo apostolato. Un percorso di fede, di ascolto di sé e degli altri, di riscoperta del tempo e di immersione nel creato, di riscoperta dei valori francescani della semplicità e della letizia.

Le specificità del Cammino

COMUNITARIO: è nato come una esperienza comunitaria ma vogliamo renderlo fruibile anche ai pellegrini solitari;

TEMATICO: ogni anno scegliamo un tema che rispecchia il cammino della chiesa e i problemi della società. Sul tema poi organizziamo momenti di preghiera, catechesi, celebrazioni e dinamiche di gruppo;

ESPERENZIALE: attraverso i vari momenti e le difficoltà diamo a tutti la possibilità di riflettere sulla spiritualità della strada che aiuterà ad affrontare le difficoltà della vita quotidiana;

APERTO A TUTTI: non ci sono limiti di età ed il cammino è aperto a chi professa altre religioni o si professa non credente;

ASSISTITO: sia spiritualmente con l’assistenza dei Frati e di un diacono, che materialmente con la presenza di due pulmini, uno sul quale vengono trasferiti gli zaini dei pellegrini e l’altro a disposizione lungo il percorso per quanti dovessero avere per qualsiasi motivo difficoltà a camminare o a proseguire a piedi.